LO STILE

MATERIA

Sandra Rigali è materia, colta, densa di stratificazioni emotive, tecniche e letterarie.

I suoi quadri sembrano essere generati da un big bang cosmico e arrivano ai nostri occhi a grande velocità, con decisione e armonia, sono opere che, come i pianeti e le galassie, ruotano in un universo in evoluzione.

Le tecniche miste che troviamo nelle sue opere sono materia pura, significati e significanti che parlano all’unisono e ci suggeriscono di essere qui, ora, nel nostro tempo.

LA CARTA

Gli strappi della carta applicata sulla tela, che prendono altra forma e diventano dea, donna, corpo, torsione, presenza e movimento, sono metamorfosi del nostro mondo in cui anche le scritte dei giornali a volte inserite nella composizione, parlano dell’esistere: gli strappi di carta sono l’eco del tempo presente.

L’eco degli strappi di Sandra Rigali risponde ad una voce che è senza tempo e senza barriere e che tende ad un equilibrio del vivere nel presente.

IL COLORE

Il colore pervade deciso e autentico molte opere dell’artista che lo eleva a soggetto al pari delle raffigurazioni presenti sulla tela o nel disegno. Il colore è vibrante e intenso, a volte imprevedibile, esibito in ampie campiture che colpiscono per l’uso sapiente del pennello e della tecnica di stesura.

IL SEGNO

… il segno, che è il gesto primitivo da cui nasce tutta la sua l’espressione pittorica.

Il segno è l’inizio, atto essenziale, primordiale.

Il segno è per lei la forma e la nascita di un’idea, di una vita che si genera in un vortice di emozioni ed evoluzioni sia emotive che formali ed estetiche.

Il segno è ciò che serve a far indicare, a far conoscere, a dare inizio a qualcosa verso un termine prefisso, una meta e un punto d’arrivo.

Sandra Rigali esprime con il segno l’idea della parte per il tutto, la tela come espressione di volontà, affermazione dell’essere senza tempo, attraverso il gesto dell’esistere.

La mano è sinuosa ed il segno è avvolgente e netto, non esclude il mondo ma lo segue e lo penetra, dialogando con forme del corpo primordiali da cui tutto si genera.

Un segno che è una danza, un movimento trasposto su tela e su carta che coinvolge chi osserva, alla ricerca della meta e dell’origine comune per tutti gli esseri viventi.