Bio

Sandra Rigali nasce a Lucca nel 1965 e vive da sempre a Barga, il borgo toscano che Giovanni Pascoli ha eletto ad amata dimora, appropriandosi e infondendosi nello spirito del luogo, oggi custode delle sue tracce materiali e culturali.

In questa culla, Sandra inizia a disegnare già a scuola, durante le lezioni e in ogni altro momento della giornata, riempiendo qualsiasi superficie cartacea prima con figure a matita o inchiostro, poi con volti a carboncino, in una pratica quotidiana esplicitamente dedicata, ritraendo amici e persone intorno a lei.

A 16 anni, finalmente, ottiene il permesso di iscriversi al Liceo Artistico di Lucca, a 40 km da casa, superando con tenacia i necessari esami di ammissione.
Avvia quindi la sua formazione artistica, fondamento essenziale per tutta la sua carriera, affinando la tecnica del ritratto soprattutto con la copia di gessi greco-romani, di matrice squisitamente classica.

Finito il liceo, frequenta l’Accademia di Belle Arti di Firenze e si trova catapultata, insieme a tanti altri studenti provenienti da ogni parte del mondo, in un clima aperto, internazionale, di confronto fertile e vivace sia tra gli allievi che con gli insegnanti.
In particolare, il Maestro Silvio Loffredo con il suo quotidiano dipingere in classe, davanti agli occhi degli aspiranti, risulta essere di forte ispirazione, positivo e incoraggiante, basilare per arrivare ad acquisire e sviluppare uno stile personale.
Fin da subito, l’artista convoglia le diverse tecniche derivanti da altre discipline affini, soprattutto dalla specializzazione in restauro con l’uso del gesso, del bolo e di altri materiali, per conferire matericità ai suoi sfondi già a partire dalla preparazione del supporto, su cui si stagliano nette figure ben riconoscibili o nature morte fluttuanti, fatte di segni di colore puro.
Sandra Rigali si diploma in Pittura nel 1988, proprio con Loffredo, all’Accademia di Firenze.

Rientrata a Barga, apre subito lo studio d’artista per continuare sempre a dipingere, ottenendo un primo riscontro sul pubblico del territorio grazie a un percorso espositivo che le consente di tenere viva la sua ricerca, immischiata tra impegni di routine e alterne vicende della vita.

Per avviare una professione maggiormente spendibile, si dedica inizialmente alla grafica pubblicitaria, conseguendo nel 1991 l’abilitazione all’insegnamento (tecniche artistiche e laboratori munariani).
La sua vocazione alla diffusione e condivisione dell’arte si manifesta già durante il percorso accademico quando, dal 1986, partecipa in qualità di esperta ai diversi laboratori di Educazione all’Immagine presso le scuole dei Comuni di Gallicano, Barga e Castelnuovo Garfagnana, nella provincia lucchese.
Così si instaura una longeva e diversificata attività di collaborazione con le istituzioni, con finalità sia educativa, terapeutica e sociale, sia di restauro e decorazione murale.
Infatti, alla grafica e all’insegnamento si alternano frequenti commissioni pubbliche, che bene si inseriscono in un percorso di ricerca personale già avviato su tematiche sociali legate in particolar modo al mondo femminile, alla natura e al territorio, con le annesse implicazioni della psiche.

Nel 1997 è co-fondatrice dell’Associazione Culturale ArteFare, per promuovere iniziative culturali presso enti e scuole.

Attingendo dalle variegate sfaccettature del quotidiano, si apre una fase produttiva ricca di spunti, tra collage, incisioni, foglia oro, murales… sempre mixati alla padronanza delle tecniche tradizionali.

Il nudo femminile è un tema centrale nella sua ricerca.
In contrasto con una rappresentazione del corpo idealizzata secondo i canoni di bellezza attuali, con una palette di cromie legate alle terre (e al territorio), Sandra Rigali descrive invece forme veritiere e credibili che una donna può cogliere nell’accezione naturale, solida e fisica dell’abitare un corpo femminile che si spende nell’autodifesa e nella procreazione, nella vita contro la morte.

Rivisita anche la tradizione paesaggistica toscana degli anni ’30 e ’40, imprimendo a tinte decise la sua sensibilità di donna e tutta la grinta del nuovo millennio ai soggetti, che emergono con impeto dagli sfondi, urlando in primo piano il suo punto di vista.

Si intensificano le esposizioni personali dei cicli ci ricerca.
Tra il 1998 e il 2000, un primo ciclo di mostre sui paesaggi toscani vola oltreoceano, nel Winsconsin.

Nel 2000, forte di un’irreprimibile necessità esistenziale che si è rafforzata nel tempo, vincendo i tanti ostacoli di un ambiente costellato di pregiudizi, Sandra Rigali riprende la pittura a piene mani. Nasce a Barga un primo spazio espositivo permanente, chiamato La stanza dell’arte. Il Cenacolo, in cui l’artista convoglia gran parte della sua attività, rallentando gli impegni dell’insegnamento.
Sempre impegnata nel territorio con un programma di offerta culturale al pubblico, nel 2004 l’artista assume anche la presidenza di ArteFare.

In questi anni, i nudi di Sandra Rigali si arricchiscono gradualmente delle cromie accese dei paesaggi e delle nature morte, acquisendo una derivazione più marcatamente ritrattistica e una dimensione temporale che si attualizza grazie ai frammenti di giornale, sempre più presenti nella composizione insieme all’apparizione delle prime parole manoscritte, che andranno presto a contagiare tutta la produzione dell’artista.
Questi elementi, il colore, il ritratto, i frammenti di quotidiano, anticipano un atteggiamento che sfocerà in una componente prettamente pop, in bilico tra passato e presente.

L’attività di ricerca subisce così un’ulteriore impennata, scandita da importanti momenti espositivi e di riconoscimento.

Nel 2013 c’è un’altra tornata americana per Sandra Rigali, con la mostra personale Dove il Tempo scorre Lento a Chicago, a cura di Birgit Urmsen, che presenta un inno al paesaggio incontaminato che circonda Barga e la Valle del Serchio, in cui la vita procede secondo ritmi naturali che concedono all’uomo un sentire autentico dritto all’essenza delle cose.
La visione di questo paesaggio esteriore, con colori pieni e carichi, permette di accorare la propria interiorità alla voce sussurrante dell’Universo.

Con rinnovato vigore, nel 2014 l’artista collabora a un temporary space in piazza Angelio in forma di libero salottino estivo, senza particolari etichette, per parlare insieme al pubblico di arte, letteratura, storia.

Nel 2015 vede la luce S/HE, una mostra personale che racchiude tutto l’immaginario femminile di Sandra Rigali, dal nudo al ritratto fino al fiore, dalle forme piene classicheggianti a quelle più sottili, dalle forti tinte terrose ai colori marcatamente accesi, dagli sfondi indefiniti a quelli decorati, fino ai collage.
Protagoniste fiere e orgogliose, le figure si impongono, vestite o svelate, con una presa di posizione forte sullo stato attuale dei fatti, mostrando atmosfere emozionali custodite a lungo nel profondo.

Nel 2017 il ritratto torna a farsi centrale e diventa pop con Magnifiche Presenze, progetto che riprende le glorie della tradizione italiana poetica, letteraria e musicale, nella figura del concittadino poeta Giovanni Pascoli in dialogo con l’autore Gabriele D’Annunzio e con il compositore Giacomo Puccini.
Rigali ne racconta la storia personale e collettiva, attualizzando le istanze di un passato che è ancora estremamente vivo, grazie ai ritagli verbo-visivi che costellano le icone dipinte.

Nel 2018 i nudi di Rigali invadono letteralmente le strade con Intimacy, un progetto che ingloba l’esperienza grafica in manifesti pubblici il cui carattere di denuncia si fa sentire con maggiore forza, rivelando una naturale intimità spesso violata e spacciata via web come pane quotidiano per gli occhi, sconsacrandone l’accezione spirituale.

Mantenendo sempre lo studio a Barga, nel 2019 Sandra Rigali apre anche Arte al 24 in pieno centro storico a Lucca, al 24 di Chiasso Barletti, crocevia tra le più vitali della città.
Nello stesso anno, il Comune di Gallicano le affida la direzione artistica di Paste-Up! 2020, arte pubblica con affissioni per le vie della città, e la realizzazione di 3 grandi manifesti per la città.

Ha esposto anche a Chicago, Londra, Pietrasanta, Milano, presentata John Bellany, Graziella Cosimini, Beba Marsano, Luca Nannipieri, Annalisa Salvi, Franca Severini, Birgit Urmsen.